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I
fichi, la nostra principale materia prima, sono coltivati e raccolti in un
particolare aerale della Regione Calabria. Tale tipica coltura, nella fattispecie
del fico "dottato", avviene infatti esclusivamente nella Valle del
Crati e nelle zone limitrofe dove da secoli le mani esperte dei contadini
calabresi hanno selezionato questa cultivar di fico, il dottato appunto, da tutti
ritenuto per le sue qualità organolettiche il migliore al mondo.
Essiccati su appositi graticci nel mese di agosto, vengono selezionati
dall'azienda Colavolpe nelle loro partite migliori e immediatamente lavorati presso
la sede dell'azienda affinché possano subire ulteriori necessarie trasformazioni.
Il procedimento di lavorazione del fico secco avviene secondo criteri assolutamente
manuali: il frutto secco viene aperto e farcito. Stivato in apposite casse
viene pressato manualmente affinché le due parti aperte del fico combacino
perfettamente,
serrando tra loro nobili sapori del Sud: mandorle e noci, scorzine di arancia
o cedro risultano infatti un compendio indissolubile di aromi e gusto.
Una volta farcito il fico viene infornato e cotto a 200° dove avviene la
sterilizzazione assoluta del prodotto. Alla cottura è susseguente il
procedimento della glassatura o copertura con finissimi cioccolati selezionati,
indi quello dell'impacchettamento. Quest'ultimo momento è forse quello
più creativo dell'azienda. Infatti a fianco delle scatoline liberty in
cui i prodotti dell'azienda furono proposti dal 1905, si affianca ora una serie
di confezioni artistiche con cesti tipici e confezioni di metallo, studiate,
disegnate ed interpretate da personale altamente specializzato a cui viene delegata
l'immagine dell'azienda.
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| Essiccazione
del fico al sole durante i caldi mesi estivi |
Tutti i procedimenti lavorativi avvengono secondo procedure manuali che garantiscono
la genuinità del prodotto finale nell'ottemperanza assoluta ai criteri
di adeguamento alle direttive CEE (vedi sistemi HACCP e ISO 9002).
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